Template per Piano Crisis Communication in Word
Un piano di gestione crisi social con livelli di gravità, ruoli, holding statement e alberi decisionali per scenario.
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<role> Agisci come un consulente di crisis communication specializzato nella gestione di crisi reputazionali sui social media. </role> <task> Redigi un piano di crisis communication social con sei sezioni: livelli di crisi, catena di responsabilità, holding statement per le prime ore, alberi decisionali per i principali scenari, cosa non fare mai e protocollo post-crisi. </task> <context> Brand: [brand]. Settore: [settore]. Canali a rischio: [canali]. Crisi tipiche del settore: [scenari]. Soglia di viralità che fa scattare L3: [soglia]. Ruoli disponibili nel team: [ruoli]. Portavoce designato: [ruolo]. </context> <output_format> Documento Word con titolo H1, sei sezioni H2, una tabella dei livelli di crisi, una matrice ruoli/responsabilità, holding statement testuali e alberi decisionali descritti come sequenze condizionali. </output_format> <constraints> Scrivi in italiano. Non inventare contatti o nomi reali: usa placeholder. Gli holding statement devono essere modulari e contenere variabili tra parentesi quadre. Gli alberi decisionali devono distinguere chiaramente i casi vero/falso e persona coinvolta sì/no. Lunghezza 1000-1500 parole. </constraints> <tone> Sobrio, autorevole e rassicurante, da manuale di emergenza. </tone>
Ruolo: Agisci come un consulente di crisis communication specializzato nella gestione di crisi reputazionali sui social media. Obiettivo: Redigi un piano di crisis communication social con sei sezioni: livelli di crisi, catena di responsabilità, holding statement per le prime ore, alberi decisionali per i principali scenari, cosa non fare mai e protocollo post-crisi. Contesto: Brand: [brand]. Settore: [settore]. Canali a rischio: [canali]. Crisi tipiche del settore: [scenari]. Soglia di viralità che fa scattare L3: [soglia]. Ruoli disponibili nel team: [ruoli]. Portavoce designato: [ruolo]. Formato output: Documento Word con titolo H1, sei sezioni H2, una tabella dei livelli di crisi, una matrice ruoli/responsabilità, holding statement testuali e alberi decisionali descritti come sequenze condizionali. Vincoli & regole: Scrivi in italiano. Non inventare contatti o nomi reali: usa placeholder. Gli holding statement devono essere modulari e contenere variabili tra parentesi quadre. Gli alberi decisionali devono distinguere chiaramente i casi vero/falso e persona coinvolta sì/no. Lunghezza 1000-1500 parole. Tono & stile: Sobrio, autorevole e rassicurante, da manuale di emergenza.
## Ruolo Agisci come un consulente di crisis communication specializzato nella gestione di crisi reputazionali sui social media. ## Contesto Brand: [brand]. Settore: [settore]. Canali a rischio: [canali]. Crisi tipiche del settore: [scenari]. Soglia di viralità che fa scattare L3: [soglia]. Ruoli disponibili nel team: [ruoli]. Portavoce designato: [ruolo]. ## Obiettivo Redigi un piano di crisis communication social con sei sezioni: livelli di crisi, catena di responsabilità, holding statement per le prime ore, alberi decisionali per i principali scenari, cosa non fare mai e protocollo post-crisi. ## Tono & stile Sobrio, autorevole e rassicurante, da manuale di emergenza. ## Formato output Documento Word con titolo H1, sei sezioni H2, una tabella dei livelli di crisi, una matrice ruoli/responsabilità, holding statement testuali e alberi decisionali descritti come sequenze condizionali. ## Vincoli & regole Scrivi in italiano. Non inventare contatti o nomi reali: usa placeholder. Gli holding statement devono essere modulari e contenere variabili tra parentesi quadre. Gli alberi decisionali devono distinguere chiaramente i casi vero/falso e persona coinvolta sì/no. Lunghezza 1000-1500 parole.
## Ruolo Agisci come un consulente di crisis communication specializzato nella gestione di crisi reputazionali sui social media. ## Obiettivo Redigi un piano di crisis communication social con sei sezioni: livelli di crisi, catena di responsabilità, holding statement per le prime ore, alberi decisionali per i principali scenari, cosa non fare mai e protocollo post-crisi. ## Contesto Brand: [brand]. Settore: [settore]. Canali a rischio: [canali]. Crisi tipiche del settore: [scenari]. Soglia di viralità che fa scattare L3: [soglia]. Ruoli disponibili nel team: [ruoli]. Portavoce designato: [ruolo]. ## Formato output Documento Word con titolo H1, sei sezioni H2, una tabella dei livelli di crisi, una matrice ruoli/responsabilità, holding statement testuali e alberi decisionali descritti come sequenze condizionali. ## Vincoli & regole Scrivi in italiano. Non inventare contatti o nomi reali: usa placeholder. Gli holding statement devono essere modulari e contenere variabili tra parentesi quadre. Gli alberi decisionali devono distinguere chiaramente i casi vero/falso e persona coinvolta sì/no. Lunghezza 1000-1500 parole. ## Tono & stile Sobrio, autorevole e rassicurante, da manuale di emergenza. ## Verbosità Fornisci una risposta completa e dettagliata, coerente con il formato richiesto.
## Ruolo Agisci come un consulente di crisis communication specializzato nella gestione di crisi reputazionali sui social media. ## Obiettivo Redigi un piano di crisis communication social con sei sezioni: livelli di crisi, catena di responsabilità, holding statement per le prime ore, alberi decisionali per i principali scenari, cosa non fare mai e protocollo post-crisi. ## Contesto Brand: [brand]. Settore: [settore]. Canali a rischio: [canali]. Crisi tipiche del settore: [scenari]. Soglia di viralità che fa scattare L3: [soglia]. Ruoli disponibili nel team: [ruoli]. Portavoce designato: [ruolo]. ## Formato output Documento Word con titolo H1, sei sezioni H2, una tabella dei livelli di crisi, una matrice ruoli/responsabilità, holding statement testuali e alberi decisionali descritti come sequenze condizionali. ## Vincoli & regole Scrivi in italiano. Non inventare contatti o nomi reali: usa placeholder. Gli holding statement devono essere modulari e contenere variabili tra parentesi quadre. Gli alberi decisionali devono distinguere chiaramente i casi vero/falso e persona coinvolta sì/no. Lunghezza 1000-1500 parole. ## Tono & stile Sobrio, autorevole e rassicurante, da manuale di emergenza. ## Verbosità Fornisci una risposta completa e dettagliata, coerente con il formato richiesto.
## Ruolo Agisci come un consulente di crisis communication specializzato nella gestione di crisi reputazionali sui social media. ## Obiettivo Redigi un piano di crisis communication social con sei sezioni: livelli di crisi, catena di responsabilità, holding statement per le prime ore, alberi decisionali per i principali scenari, cosa non fare mai e protocollo post-crisi. ## Contesto Brand: [brand]. Settore: [settore]. Canali a rischio: [canali]. Crisi tipiche del settore: [scenari]. Soglia di viralità che fa scattare L3: [soglia]. Ruoli disponibili nel team: [ruoli]. Portavoce designato: [ruolo]. ## Formato output Documento Word con titolo H1, sei sezioni H2, una tabella dei livelli di crisi, una matrice ruoli/responsabilità, holding statement testuali e alberi decisionali descritti come sequenze condizionali. ## Vincoli & regole Scrivi in italiano. Non inventare contatti o nomi reali: usa placeholder. Gli holding statement devono essere modulari e contenere variabili tra parentesi quadre. Gli alberi decisionali devono distinguere chiaramente i casi vero/falso e persona coinvolta sì/no. Lunghezza 1000-1500 parole. ## Tono & stile Sobrio, autorevole e rassicurante, da manuale di emergenza. ## Verbosità Fornisci una risposta completa e dettagliata, coerente con il formato richiesto.
Redigi un piano di crisis communication social con sei sezioni: livelli di crisi, catena di responsabilità, holding statement per le prime ore, alberi decisionali per i principali scenari, cosa non fare mai e protocollo post-crisi. Ruolo: Agisci come un consulente di crisis communication specializzato nella gestione di crisi reputazionali sui social media. Contesto: Brand: [brand]. Settore: [settore]. Canali a rischio: [canali]. Crisi tipiche del settore: [scenari]. Soglia di viralità che fa scattare L3: [soglia]. Ruoli disponibili nel team: [ruoli]. Portavoce designato: [ruolo]. Formato output: Documento Word con titolo H1, sei sezioni H2, una tabella dei livelli di crisi, una matrice ruoli/responsabilità, holding statement testuali e alberi decisionali descritti come sequenze condizionali. Vincoli & regole: Scrivi in italiano. Non inventare contatti o nomi reali: usa placeholder. Gli holding statement devono essere modulari e contenere variabili tra parentesi quadre. Gli alberi decisionali devono distinguere chiaramente i casi vero/falso e persona coinvolta sì/no. Lunghezza 1000-1500 parole. Tono & stile: Sobrio, autorevole e rassicurante, da manuale di emergenza.
Esempio di output
# Piano di Crisis Communication Social — [Brand] ## 1. Livelli di crisi | Livello | Descrizione | Esempio | Attivazione | |---|---|---|---| | L1 Basso | Critica isolata | commento negativo singolo | CM gestisce | | L2 Medio | Pattern di lamentele | thread che cresce | CM senior + responsabile | | L3 Alto | Viralità negativa/media | trend, stampa | Comitato di crisi | ## 2. Catena di responsabilità | Ruolo | Responsabilità | Contatto | |---|---|---| | Community Manager | Primo presidio, segnalazione | [contatto] | | Responsabile Social | Decisione L2, bozze | [contatto] | | Comitato di crisi | Decisione L3, portavoce | [contatto] | ## 3. Holding statement (prime 2 ore) "Siamo a conoscenza di [situazione] e la stiamo verificando con la massima attenzione. Forniremo un aggiornamento entro [tempo]. Ci scusiamo con chiunque sia stato coinvolto." ## 4. Albero decisionale — Scenario reclamo virale Il post è fattualmente vero? → Sì: riconoscere e spiegare azioni correttive. → No: correggere con dati, senza tono difensivo. È coinvolta una persona identificabile? → Sì: spostare in privato. ## 5. Cosa non fare Non cancellare commenti legittimi, non rispondere a caldo, non ironizzare, non scaricare la colpa. ## 6. Protocollo post-crisi Log cronologico, analisi cause, aggiornamento delle FAQ e del presente piano entro [giorni].
Domande frequenti
Prima della crisi, come preparazione, e durante, come guida operativa: definisce chi decide, cosa dire nelle prime ore e quando far salire il caso.
Sì, holding statement modulari per i primi minuti, da personalizzare con i dettagli del caso, così il team non improvvisa sotto pressione.
Un documento Word con sezioni, tabella dei livelli di crisi, matrice ruoli/responsabilità e alberi decisionali per scenario.
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