Template per Deck di Lancio Marca in PowerPoint
Lanciare una marca non è mostrare un logo: è far capire perché esiste e perché adesso. Questo prompt costruisce il deck di lancio slide per slide — la tensione di mercato che giustifica la marca, la promessa e il posizionamento, l'identità (valori, personalità, voce), il manifesto, l'offerta, le prove di credibilità, il piano di lancio per fasi e canali e le metriche con cui dirai se è andata. Ogni slide ha titolo, bullet essenziali e una nota relatore che tiene la narrativa. Costruito sui tuoi input di marca, senza claim inventati.
Esempio di output
SLIDE 1 — [Marca]: il lancio - Tagline di lancio - Categoria e a chi parliamo Nota relatore: aprire con energia ma senza claim; la promessa arriva tra poco. SLIDE 2 — La tensione: perché questa marca, perché ora - Cosa è cambiato nel mercato/cliente - Il vuoto che nessuno colma bene Nota relatore: questa è la slide che giustifica l'intera marca. SLIDE 3 — La promessa e il posizionamento - Per [target], [marca] è [frame] che [differenza] Nota relatore: una sola promessa, specifica; non elencare pregi. SLIDE 4 — Identità: valori, personalità, voce - 3 valori → comportamenti - Personalità e tono di voce Nota relatore: collegare ogni valore a un comportamento osservabile. SLIDE 5 — Manifesto - La storia in 4-5 righe Nota relatore: leggerlo, non riassumerlo; è il momento emotivo. SLIDE 6 — L'offerta - Cosa offriamo e perché mantiene la promessa Nota relatore: legare l'offerta alla promessa della slide 3. SLIDE 7 — Prove e credibilità | Promessa | Prova | |---|---| | … | … | Nota relatore: niente promessa senza prova accanto. SLIDE 8 — Piano di lancio per fasi e canali - Pre-lancio / lancio / post-lancio - Canali e messaggi per fase Nota relatore: mostrare la sequenza, non solo le attività. SLIDE 9 — Metriche di successo | Obiettivo | Metrica | Target | |---|---|---| Nota relatore: come sapremo se la promessa funziona. Nota: valori e prove provengono dagli input; segnaposto = da sostanziare, non inventati.
Domande frequenti
Dalla strategia, mai dall'estetica. Il deck apre con la tensione di mercato e il 'perché ora' perché una marca senza una ragione d'essere è solo grafica. Identità visiva e voce arrivano dopo aver fissato promessa e posizionamento, così l'estetica serve la strategia invece di sostituirla. Se mancano gli elementi strategici, il prompt li chiede prima di passare alla parte espressiva.
Con una sequenza precisa: prima costruisce la narrativa (tensione, promessa, identità, manifesto) che fa sentire perché la marca conta, poi atterra sull'operativo (offerta, prove, piano per fasi e canali, metriche). Il deck non sceglie tra ispirare e organizzare: la narrativa giustifica le scelte di lancio e le metriche dicono se la promessa sta funzionando. Le note relatore segnalano dove cambiare registro tra le due parti.
No. Usa solo valori, prove, offerta e dati di lancio che fornisci. Dove manca una prova a sostegno di una promessa, inserisce un segnaposto visibile e la marca come 'da sostanziare', invece di gonfiare il deck con affermazioni non verificabili. Una marca lanciata con promesse che non può mantenere è un danno reputazionale: il prompt è costruito per tenere ogni claim ancorato a una prova reale.
Vuoi un template su misura?
Costruiscine uno in poche domande — con la struttura corretta per il tuo standard.